La Sendaria, o il paese dei laghi, si estende su una vasta zona tra l'Algaria e l'Arendia. E'una zona verdeggiante e molto ordinata. La maggior parte del territorio è infatti occupata da fattorie intorno a cui si stendono campi ben coltivati e pascoli. Vi sono due fiumi principali, il Camaar che scorre lungo il confine con l'Arendia e il Darine che sfocia a nord nel Golfo di Cherek.
Tra le montagne nella parte orientale, gli insediamenti sono scarsissimi e la quasi totalità della popolazione vive nella pianura che si estende tra le loro pendici e il Mare dei Venti.
E' uno dei regni più densamente abitati, con tantissimi villaggi e città. Le strade sono in ottime condizioni e forniscono un'utilissima rete per il trasporto dei prodotti sul mercato.
Le due città principali sono Camaar, all'estremo sud, ella foce del Fiume Camaar, che è il maggiore porto del nord, e Sendar, la capitale, sulla costa appena sotto la sporgenza della penisola Seline. La prima è chiassosa e turbolenta come tutti i porti di mare, la seconda è linda e ordinata.
La Sendaria, crocevia del nord, è la patria praticamente di tutti i ceppi razziali che si trovano in Occidente, e in alcuni remoti villaggi è persino possibile trovare degli angarak straordinariemente puri. Il motivo è la grande fertilità della terra, oltre che i giacimenti d'oro nello montagne, che hanno attirato coloni da ogni dove.
I sendar parlano del raccolto, del tempo, delle tasse e di altre cose pratiche, e questo rispecchia il loro modo di essere: pratici. Fortuna ha voluto che la mescolanza delle razze abbia prodotto un popolo che ha preso da ognuna le caratteristiche migliori e pochissimo quelle sgradevoli. Sono forti e robusti come gli alorn, ma non vanagloriosi e attaccabrighe. Hanno il coraggio degli arend, ma non il loro carattere melanconico e la loro suscettibilità. Hanno l'acume commerciale di tolnedran, ma non la loro mancanza di etica per raggiungere maggiori profitti. Sono estremamente beneducati e ospitali; un po guardinghi verso gli estranei, ma molto cordiali. I nobili non sono altezzosi e considerano il rango una responsabilità più che un privilegio.
Attualmente i sendar sono 3-4 milioni.
Anche se la regione è abitata da tempo immemorabile, la nazione moderna è stata creata dall'imperatore Ran Horb II, della Prima dinastia horbite, nell'anno 3827, come stato cuscinetto fra Algaria e Arendia, per impedire che le famiglie mercantili mimbrate traessero un vantaggio commerciale dalla distruzione degli arend asturian.
Per eleggere il primo re i sendar ricordero ad un'elezione a suffragio universale. Dal primo ballottaggio però, che produsse ben 743 candidati, passarono ben 6 anni prima di avere un candidato cun una seppur esigua maggioranza. Nel 3833 venne quindi eletto come primo re di sendaria un coltivatore di colza nei pressi del Lago Erat di nime Fundor.
Pur non essendo presi in grossa considerazione dagli altri regni, i re sendar sono giusti, imparziali e aperti; si preoccupano più del benessere del popolo che della propria pompa.
La Sendaria evitò lo sconvolgimento che scosse il mondo all'epoca dell'assassinio del re di Riva. Partecipò in vece alla guerra quando Kal Torak invase l'Occidente inviando un suo esercito improvvisato che però seppe farsi onore.
L'attuale monarda è Fulrach lo Splendido, sul trono da vent'anni: è un uomo basso e tarchiato di indole gentile che, come i suoi predecessorei, è un abile amministratore.
Erastide: il giorno della nascita del mondo; dura due settimane, con regali, danze, banchetti, riunioni conviviali (mtà inverno).
Giorno della Sendaria: grande festa estiva, nel giorno dell'incoronazione del primo re (4 luglio).
Giorno della benedizione: rituale di primavera, in cui i sacerdoti di quasi tutti gli dei guidano processioni e benedicono i campi prima della semina.
Giorno del raccolto: festeggiamenti in autunno a conclusione dei raccolti (giorno del Ringraziamento).