|
Il bonsai è, banalmente, l'arte di coltivare alberi in vaso. Eppure in quest'arte nulla è banale. Creare un bonsai significa riprodurre fedelmente la natura, entrare in contatto con l'essenza stessa della pianta.
Un quadro o una scultura, per quanto belli possano essere, sono opere che vengono realizzare in un dato tempo. Il bonsai viene creato lungo tutta la vita del bonsaista, è un'opera che non ha mai fine in quanto viva. Questo crea una simbiosi, un'empatia tra il bonsai e il bonsaista molto profonda.
Che cosa rende una qualsiasi pianta un bonsai?
Un bonsai, per essere definito tale, deve soddisfare molti aspetti riguardanti radici,
tronco, chioma, foglie, composizione e amolto altro.
Queste caratteristiche sono state codificate in modo dettagliato, e se rispettate contribuiranno
ad aumentare il pregio della pianta.
Come si osserva un bonsai?
La pianta, deve essere all’altezza degli occhi dell’ osservatore, cioè lo sguardo
deve colpire la metà della sua altezza. E’ opportuno precisare che ai fini
dell’esposizione e dunque dell’osservazione un bonsai ha un fronte ed un retro.
La scelta del fronte è perciò determinante nella fase di osservazione
che inizierà del basso verso l’alto. Osservare e valutare anche criticamente la
propria pianta aiuta a migliorarla e darle un maggior valore.
Le caratteristiche e le fattezze che danno spirito e valore ad un
bonsai, non sono molte, devono essere realistiche e naturali in
qualche caso accentuate per meglio definire certe soluzioni.
Radici: Devono essere visibili,distribuite uniformemente attorno al tronco e
affondare gradatamente nel terreno.
Tronco: Un tronco conico, robusto ed una corteccia rugosa conferiscono alla
pianta maturità e personalità.
Per conicità si intende il restringimento del tronco dalla base fino
all’apice.
Rami: I rami principali, normalmente pochi, devono essere distribuiti in
maniera naturale e consentire allo sguardo di penetrare all’interno
della chioma in modo da rendere parzialmente visibile il tronco.
Lo sviluppo dei rami deve essere armonioso ed assottigliarsi
nella parte finale.
Chioma: La chioma, ottenuta dalla progressiva suddivisione dei rami principali
in secondari,terziari si tradurrà in rametti sempre più fini, la chioma
non deve essere eccessivamente folta in modo di permettere il
passaggio di luce ed aria.
Vista globale: Il disegno complessivo della pianta deve essere intuito al primo
sguardo, deve essere equilibrato e realistico per rappresentare in modo
naturale l’albero.
I bonsai possono essere classificati non solo per dimensioni ma anche per numero di alberi presenti nel vaso e per numero di tronchi della stessa pianta. Per quanto mi riguarda preferirei classificarli in base alle sensazioni che suscitano nello spettatore...
Classificazione per altezza:
Shito: fino a 7,5cm
Mame: da 7,5cm a 15cm
Kotate Mochi: da 15cm a 30cm
Chiu Bonsai: da 30cm a 60cm
Dai Bonsai: da 60cm a 1 metro e oltre
Classificazione per numero di alberi in vaso:
Soju: 2 alberi
Samon Yose: 3 alberi
Gohon Yose: 5 alberi
Nanahon Yose: 7 alberi
Kyuhon Yose: 9 alberi
Yose-ue: più di 9 alberi
Classificazione per numero di tronchi della stessa pianta:
Tankan: 1 tronco
Sokan: 2 tronchi
Sankan: 3 tronchi
Gokan: 5 tronchi
Nanakan: 7 tronchi
Kyukan: più di 7 tronchi