Chiaramente non è assolutamente possibile fornire una risposta precisa e univoca sulla tempistica di innaffiamento di un Bonsai, ma è necessario fare alcune valutazioni fondamentali, ovvero:
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In ogni caso il suggerimento sempre valido è quello di toccare il terriccio con le dita e interpretare il livello di umidità. Questo significa che se il terriccio è umido non solo è inutile fornire altra acqua ma può essere
molto dannoso per la pianta continuare ad avere un eccesso di umidità, in quanto provoca la presenza di muffe che portano alla marcescenza delle radici con conseguente morte della pianta. Questa è forse una delle principali cause di morte per i neofiti.
Quindi annaffiate solo se il terriccio è relativamente asciutto e mai quando è già bagnato.
E' buona norma annaffiare il Bonsai fino a quando l'acqua non comincia a uscire dai fori di drenaggio in modo da assicurarsi che sia giunta ai peli radicali, responsabili del 90% della nutrizione. Poi attendere 5-10 minuti e ripetere l'operazione.
Durante l’estate è bene utilizzare dei grandi sottovasi rettangolari in plastica (o similari) riempiti completamente di argilla espansa (la si può trovare presso tutti i fioristi, garden o supermercati) dove appoggiare i diversi vasi di Bonsai. Questo accorgimento consente di mantenere una certa umidità anche nell’aria circostante la pianta senza il rischio che il vaso resti immerso in acqua.
Esistono due modi di innaffiare un Bonsai. Il primo, è quello di somministrare l'acqua dall'alto, utilizzando un annaffiatoio a doccia (con fori piccoli), bagnando la chioma in modo da simulare la pioggia. Il secondo consiste nel somministrare acqua immergendo il vaso per metà (o un po' di più) in una bacinella fino a che la terra non si è inzuppata completamente grazie ai fori di drenaggio.
Attenzione però a due aspetti: bagnando quotidianamente le foglie, in caso di presenza di acqua molto calcarea, vedrete formarsi sulle foglie delle macchie bianche di calcio sicuramente antiestetiche e anche dannose per la foglia stessa. Per evitare questo inconveniente potete o lasciarla riposare per 24-48 ore in un secchio in modo che il calcare si depositi oppure evitare di bagnare le foglie ma annaffiare direttamente sul terreno.
Il secondo aspetto da considerare è senz’altro il quando annaffiare per evitare scottature alle foglie o alle radici annaffiando ad esempio nelle ore calde delle giornate estive. Le goccioline presenti sulla foglie infatti fungerebbero da piccole lenti con il sole!
Il momento migliore per innaffiare i Bonsai è quando la differenza tra la temperatura della terra nel vaso e la temperatura dell'acqua è minore. Quindi durante l'inverno si innaffia nelle ore calde (12.00-15.00) mentre d'estate nelle ore più fresche della sera. È infatti preferibile evitare (durante l’estate) secondo il mio parere anche le ore del mattino in quanto si raggiungerebbe il picco del calore con una alta presenza di acqua nel vaso con il rischio di
scottature.
Si riconosce dall’aspetto sofferente della pianta che presenta foglie sbiadite e rivolte verso il basso. Molto spesso il cosiddetto colpo di secco provoca la caduta immediata delle foglie anche se ancora verdi, in questo caso infatti basta dare un piccolo colpo alla pianta per avere una cospicua caduta di foglie.
In questo caso rimediare abbondantemente e riparare la pianta in ombra.
È sicuramente più pericoloso della carenza: un bonsai innaffiato troppo, all’inizio vegeta rigogliosamente con foglie di un bel colore intenso, poi, inizia a virare sul verde chiaro e sul giallo per arrivare poi ad avere foglie con macchie nerastre a causa del marciume che ha divorato tutto l’apparato radicale. In questo caso il salvataggio è più complesso e molto spesso è necessario intervenire con un tentativo di trapianto anche fuori stagione provvedendo a cambiare il terriccio che troverete sicuramente completamente impregnato d’acqua e con le radici della pianta marcite o semi-marcite. Utilizzate terriccio in grado di drenare meglio l’acqua, tenete bene al riparo la pianta da eccessi di sbalzi di temperatura, dal vento e dalle intemperie.
Se ci dovessimo assentare d'inverno non sarebbe un grosso problema in quanto basta dare una bella innaffiata e per 2-3 settimane i Bonsai non dovrebbero subire danni. D'estate invece potrebbero bastare 3-4 giorni senza innaffiarli per perderli. I metodi per non lasciare i Bonsai (ma anche altre piante) al secco sono svariati e il loro utilizzo dipende dalla durata della nostra assenza e dal periodo dell'anno.
1. Uso del sottovaso. estate - fino a 3 giorni, primavera e autunno - fino a 5 giorni E' possibile riempire d’acqua grandi sottovasi rettangolari pieni di argilla, in modo tale da consentire al vaso di toccare l’acqua. Come sappiamo è un metodo sbagliato ma che in casi eccezionali può essere utilizzato.
2. Uso dell'irrigatore automatico. sempre - per sempre. Ovviamente l'utilizzo dell'irrigatore automatico è il sistema più sicuro soprattutto se dobbiamo assentarci per molto tempo; c'è anche chi lo utilizza sempre. In commercio ne esistono di vario tipo: temporizzati, con rilevatore di umidità, con cisterna posta in alto e una semplice valvola di apertura, con cisterna posta in basso e una pompa, con annaffiatura a goccia o a spruzzo, ecc.