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Rinvaso

Il rinvaso è quella procedura che consiste nel togliere la pianta dal suo vaso per sostituire totalmente o parzialmente il terriccio. E' possibile durante questo trattamento utilizzare lo stesso vaso o cambiarlo, e se necessario potare le radici.

Perchè farlo

Esistono vari motivi per cui procedere con un rinvaso:

In generale il rinvaso è necessario per fornire alla pianta un ambiente di crescita ideale. Un bonsai necessita infatti di un terreno che consenta il giusto apporto e assorbimento di acqua ma anche di ossigeno per i capillari.
Un bonsai lasciato per anni nello stesso vaso riempirebbe totalmente il vaso con il suo pane radicale compromettendo lo sviluppo della pianta.
Il rinvaso, quindi, associato alla potatura delle radici, assicura un corretto sviluppo della pianta fornendo un terreno ideale per l'assorbimento delle sostanze nutritive.

Quando va fatto

La frequenza del trapianto dipende da alcuni fattori:

Cosa serve

Ecco gli strumenti necessari per operare un rinvaso:

Il Vaso

La scelta del vaso può essere una questione botanica o estetica, infatti se si vuole far crescere il bonsai, come già detto, andrà cambiato il vaso con uno più grande; se il bonsai è già della misura voluta ed il vaso è proporzionato alla pianta, andrà lasciato il vaso originale oppure sostituito con uno delle stesse dimensioni.
La scelta del vaso dal punto di vista estetico (forma, colore, decori vari) è una cosa molto soggettiva, e lasciata quindi alla propria fantasia.
Un aspetto molto importante è invece la dimensione del vaso da scegliere. Se la pianta si estende prevalentemente in altezza, generalmente, la larghezza del vaso deve essere circa i 2/3 dell'altezza dell'albero. Se invece la pianta è più larga che alta, la larghezza del vaso deve essere circa i 2/3 della distanza misurata tra gli apici delle primarie. Se il vaso che utilizziamo è rettangolare o ovoidale, la regola suddetta vale per il lato lungo (quello frontale), mentre per quello corto non ci sono regole precise anche se ovviamente non può essere troppo stretto (in genere il lato corto non è mai meno della metà di quello lungo). Per quanto riguarda la profondità del vaso, essa dovrebbe corrispondere circa al diametro della base del tronco; eccetto se abbiamo a che fare con uno "stile a cascata" dove si utilizzano vasi alti e stretti. Esistono vari tipi di vasi per Bonsai quelli più utilizzati sono larghi e poco profondi, rattangolari o ovali; tuttavia si utilizzano anche quelli quadrati o rotondi che, però, di solito sono più profondi. Si usano anche vassoi piatti e lastre di pietra, in questi casi la terra si sistema a mo' di montagnetta e si utilizza del muschio che aiuta a trattenere la terra.

Il terriccio

La terra ha un ruolo importantissimo nella vita del nostro Bonsai. Il terriccio è una miscela che deve contenere diversi tipo di terreni e a seconda dell’effetto che si desidera ottenere, si dovranno mescolare diversi materiali in diverse proporzioni:

L'assenza di aerazione e drenaggio può causare l'asfissia delle radici mentre la mancanza di terreno che mantenga l'umidità potrebbe far seccare troppo in fretta il terriccio.
Inoltre si possono utilizzare anche altri composti naturali che hanno funzionalità diverse:

Inoltre è utile aggiungere sempre un po' di ghiaia setacciata per migliorare il drenaggio (in quantità variabile a seconda della specie coltivata) e, volendo, piccole quantità di cenere, foglie secche, fondi di caffé, gusci d'uovo perchè sono buoni fertilizzanti naturali, facendo attenzione però di rispettare il ph della pianta.

Come operare

Il periodo più opportuno in generale è la primavera, giusto prima che le gemme inizino a gonfiarsi (per maggiori dettagli vedere le Schede ).
Ecco come procedere passo per passo:

  1. Preparare la miscela di terriccio adatta al Bonsai da rinvasare (ed eventualmente il nuovo vaso se non lo si vuole riporre nello stesso).
  2. Rimuovere il Bonsai dal vaso.
  3. Rimuovere il vecchio terriccio molto delicatamente utilizzando un piccolo bastoncino di legno o di metallo e srotolare la zolla delle radici in modo che siano tutte perpendicolari al terreno.
  4. Tagliare le radici in eccesso (soprattutto quelle periferiche) in modo che rientrino nel vaso e in seguito spolverare le radici con ormoni radicanti o vitamina B.
  5. In proporzione ridurre l'apparato fogliare per ridurre adeguatamente la traspirazione (come si vede nella figura a fianco).
  6. Coprire, se non era già stato fatto, i fori di drenaggio del vaso con delle retine di plastica.
  7. Mettere sul fondo del vaso uno strato drenante (ghiaia o argilla espansa) di 1-2 cm (facoltativo se è già abbastanza drenato il terriccio) a meno che il vaso non sia molto basso.
  8. Mettere nel vaso la terra nuova, avendo cura di creare una piccola montagnola di terriccio nella parte esattamente sottostante a dove sarà posizionata la pianta, in modo da evitare la presenza di cavità di aria sotto la pianta.
  9. Sistemare il Bonsai nel vaso all'altezza desiderata.
  10. Completare il riempimento del vaso sempre utilizzando il nuovo terriccio.
  11. Assestare il terriccio dando colpi secchi col palmo della mano sul fianco del vaso e usando un bastoncino per fare aderire meglio le radici alla terra e per eliminare pericolose sacche d'aria (non comprimere il terriccio con le mani).
  12. Decorare con sassi e muschio (facoltativo).
  13. Innaffiare abbondantemente il terriccio.
  14. Tenere regolarmente umido il terriccio per le 2 settimane che seguono e posizionare il Bonsai protetto dal sole diretto e dal vento, non fertilizzare per 1 mese..

Se abbiamo a che fare con un albero di "una certa età" dove la produzione delle nuove radichette è molto lenta non si può eseguire un taglio delle radici drastico come per le piante giovani; in questi casi si usa suddividere idealmente la zolla in più spicchi e ad ogni rinvaso si tagliano, a rotazione, le radici di uno spicchio solo. Se l'albero da rinvasare è molto alto è buona abitudine fissare la zolla con dei fili fatti passare dai fori di drenaggio.

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