Webmaster e-mail - sito

Gennaio - Febbraio - Marzo - Aprile - Maggio - Giugno
Luglio - Agosto - Settembre - Ottobre - Novembre - Dicembre
Versione Stampabile

Stili

Gennaio

Situazione: E' il mese più freddo dell'anno. Le specie da esterno, generalmente, sopportano il freddo; tuttavia si consiglia di proteggerle almeno sotto un ripiano o in una serra fredda per evitare i rischi delle gelate.
E' possibile proteggere le piante anche con dei cappucci di tessuto non tessuto(TNT) ricordandosi di coprire anche il vaso, poichè l'apparato radicale è la parte più delicata di un bonsai.
Le piante da interno (Ficusa, Carmona, Serissa, ecc.) devono rimanere in casa in una posizione ben illuminata o in serre riscaldate.
Innaffiamento: In casa annaffiare abbondantemente i bonsai da interno, ma solo quando il terriccio è veramente asciutto. Per umidificare l’aria circostante, seccata dai termosifoni, sono utili i sottovasi riempiti di ghiaia umida.
All’esterno i bonsai sempreverdi continuano, sia pur lentamente, a vegetare, perciò vanno annaffiati più frequentemente di quelli a foglia caduca; in ogni caso l’irrigazione va effettuata la mattina tardi, in modo che la sera, quando la temperatura si abbassa, il terriccio abbia drenato tutta l’acqua in eccesso.
Potatura: Questo mese èconsigliato per tutte le potature sia di formazione, sia di correzione. Quando si tagliano rami più spessi di 2mm medicare con mastice o pasta cicatrizzante.
Rinvaso: Conifere e sempreverdi vanno trapiantate lasciando integro circa il 50% del pane radicale, mentre alle piante a foglia caduca si può togliere completamente il terriccio, usando lo spedifico rastrello/paletta.
Per l'operazione di rinvaso è opportuno scegliere una giornata senza vento per evitare che si secchino le radici capillari ed è consigliabile preparare una bacinella con acqua e vitamina B, nella quale immergere l'apparato radicale dopo averlo opportunamente accorciato.
Concimazione: Si può procedere alla concimazione delle piante rinvasate in dicembre, usando fertilizzanti a lenta cessione. Per le altre piante è opportuno atendere un altro mese.
Fitosanitari: Gennaio è il mese ideale per effettuare i trattamenti preventivi contro i nemici più insidiosi, sia vegetali (ruggine, cancro, peronospora ecc.) sia animali (ragno rosso, cocciniglia, afidi ecc.) in modo da creare una barriera protettiva prima del periodo primaverile in cui si svegliano tutti i parassiti.
Una difesa efficace è rappresentata da trattamenti quindicinali, di anticrittogamico e insetticida.
Altro: Le specie a foglie caduca rimangono spoglie; potremmo avvolgere facendo attenzione col filo metallico: i rami sono molto fragili. E' il momento ideale per avvolgere conifere e specie a foglie perenne, visto che il minor contenuto di resina nei rami renderà più sicuro l'avvolgimento. E' proibito il trapianto di qualsiasi specie, sia da interno che da esterno. Se il muschio del vaso comincia a risalire il tronco dell'albero, lo toglieremo lasciando un cerchio di terreno libero. In questo modo evaporerà meglio l'acqua del terreno.

TOP

Febbraio

Situazione: E' probabile che in questo mese vi siano giorni più soleggiati. Ad ogni modo se i giorni soleggiati sono più di 10-12, porremo il bonsai da esterno all'ombra per evitare che germogli anzi tempo, rimanendo esposto ad una gelata tardiva.
Se permane il freddo invece continuare a proteggere le piante con cappucci di tessuto non tessuto (TNT) ricordando che la parte radicale è la più delicata del bonsai.
Innaffiamento: Innaffieremo solo quando il terreno è veramente asciutto, non innaffieremo presto al mattino o a tarda sera. L'ideale a a tarda mattina in modo che la pianta abbia il tempo di drenare l'acqua in eccesso prima della notte.
Attenzione, in questo periodo l'eccessiva acqua è pericolosa in quanto, essendo l'evaporazione molto limutata, può portare a marciume radicale. Assicurarsi sempre quindi che il terreno sia veramente asciutto non solo in superficie.
Le specie da interno devono rimanere dentro casa, al nord, molto vicino ad una finestra.
Potatura: I bonsai non sono ancora svegli, quindi è sempre possibile praticare potature di formazione e di correzione.
Concimazione: Si può procedere alle prime concimazioni utilizzando fertilizzanti a lenta cessione in modo da fornire ai bonsai il nutrimento necessario per il periodo di massima vegetazione di marzo e aprile.
Per i concimi solubili aspettare che la pianta abbia emesso le prime gemme.
Fitosanitari: Una nuova applicazione di fungicida renderà l'albero pronto per la prossima germogliazione. Se si è usato olio in gennaio non è necessario usarlo ancora.
Altro: Potremmo avvolgere i rami col filo metallico; al sud a fine febbraio si è pronti per eventuali rinvasi (piante spoglianti). Incominciate a preparare del terriccio base (una parte di akadama, due parti di torba, e una parte di pomice e una di sabbia). A fine febbraio potete eseguire la potatura della maggior parte delle piante decidue ( eccetto gli aceri giapponesi) e delle conifere (eccetto i pini). La potatura dei pini va eseguita dopo l'estate, da fine agosto a fine ottobre. E' un buon periodo per raccogliere specie di alta montagna ed ugualmente per innestare, soprattutto conifere.

TOP

Marzo

Situazione: Il freddo inizia a calare. Quando si è certi che la temperatura è stabile sopra lo 0, si possono portare i bonsai all'esterno in una zona vestilata e soleggiata. Questa luce è molto importante per far sviluppare la vegetazione in quanto iniziano a schiudersi le prime gemme.
Mese ideale per il rinvaso della maggior parte degli alberi, poiché adesso cominciano a germogliare. La prima metà del mese è il momento migliore per potare rami e radici, se non si sono ancora gonfiate delle gemme.
Innaffiamento: Aumenterà la frequenza dell'innaffiamento. Ad ogni modo eviteremo gli eccessi. Se avete trapiantato il bonsai, ricordate che dopo il primo innaffiamento post-trapianto dovrete lasciare asciugare il terreno prima di innaffiare di nuovo.
Anche se inizia ad esserci più caldo, per evitare rischi, è meglio innaffiare la mattina per evitare che acqua in eccesso geli al contatto ocn le radici di notte.
Fitosanitari: Con l'arrivo del caldo cominceranno anche le malattie. Impiegheremo preventivamente un' insetticida generale una volta al mese fino all'autunno. Per evitare gli attacchi di funghi, non innaffieremo verso la sera ma alla mattina. Trattare tutti i bonsai, spruzzandoli con un fungicida tipo Benomyl per uccidere eventuali spore di oidio o altri funghi.
Altro: Si raccomanda di trapiantare prima che appaia la seconda foglia per olmi, aceri, faggi, ecc... Per gli alberi da frutto dobbiamo attendere fin dopo la fioritura. Quando le candele dei pini cominciano ad allungarsi, potremmo essere sicuri di trapiantare. Prima di rinvasare poteremo, avvolgeremo e modelleremo l'albero; una volta trapiantato è necessario evitare qualsiasi movimento dell'albero nel vaso. E' anche ora di piantare talee e semi per la maggior parte delle specie.

TOP

Aprile

Situazione: Tutti i bonsai devono rimanere all'esterno. Sospendere le rinvasature delle piante decidue da metà aprile in avanti e quello delle conifere e delle sempreverdi dalla fine di questo mese.
Cominciare a fare margotte di conifere, e preparare talee di sempreverdi, usando la vegetazione dell'anno precedente.
Innaffiamento: Dovremo controllare gli alberi tutti i giorni, soprattutto quelli da frutta e quelli che abbiamo rinvasato il mese precedente.
Fitosanitari: Attenzione alle cocciniglie, afidi, ragnetti, mosca bianca, ecc. L'impiego di insetticida al piretro, ogni quindici giorni, potrà evitarci problemi in estate. Il programma di concimazione può anche iniziare, per gli alberi da frutta, se è terminata la fioritura. E' meglio concimare poco e frequentemente che molto e poche volte.
Altro: Si possono trapiantare alcune speci da esterno, come melograno e pino. E' il miglior periodo per il trapianto delle piante da interno. Questa è anche l'epoca per la pinzatura dei germogli. Se pinzate con le dita l'ultima fogliolina di un germoglio, otterete una ramificazione fine e fermerete la crescita; se poterete un germoglio che abbia 4-5 foglie, lasciandone 2,avrete la ramificazione dell'albero ed ingrossamento del tronco. Attenzione all'avvolgimento del filo metallico fatto l'autunno precedente, potrebbe incidere la corteccia.
E' il momento di risolvere errori fatti nella miscela del terriccio. Se si nota che un albero non germoglia regolarmente o non assorbe acqua, toglierlo dal vaso, verificare le radici e il drenaggio per risolvere il problema.

TOP

Maggio

Situazione: In maggio siamo agli sgoccioli per seminare. Possiamo continuare a fare talee di sempreverdi.
Da metà maggio sino a luglio, si possono fare margotte di piante decidue, mentre si continua a margottare le conifere.
Innaffiamento: Quando innaffieremo dovremo assicurarci che l'acqua scoli attraverso i fori di drenaggio. E' meglio vaporizzare le foglie con acqua almeno una volta al giorno, preferibilmente di mattina.
Fitosanitari: Attenzione alla peronospora. Non innaffiare di notte ed impiegare fungicida a base di zolfo ogni quindici giorni. Può essere utili una volta al mese l'uso di un insetticida generico che manterrà protette le piante.
Altro: Maggio è un mese di crescita molto rapida ed il concime è fondamentale. Non usare concime negli alberi da frutto fino a quando non cadranno i frutti.
Pinzare e potare il rapido accrescimento dei germogli; ricordarsi che se la ramificazione secondaria è finita, pinzare con le dita; se non lo fosse lasciare crescere cinque foglie circa e tagliare poi a due.

TOP

Giugno

Situazione: E' l'inizio dell'estate. Dobbiamo aver cura delle specie a foglia delicata.
Innaffiamento: Le inaffiature dovranno essere più frequenti.
Fitosanitari: In questo mese può far la comparsa la mosca bianca, gli afidi verdi e neri, e il ragnetto rosso. Usare insetticidi ed acaricidi specifici. Si raccomanda l'uso di un fungicida sistemico poiché il calore e l'umidità favoriscono l'apparizione di funghi.
Altro: E' il momento migliore per fare talee verdi (olmo cinese, zelkova, acero tridente, e palmato) Dall'inizio del mese a metà luglio è possibile praticare la defogliazione su molte piante decidue. La defogliazione si deve eseguire solo su esemplari radicati nell'anno precedente, e certe volte è conveniente una defogliazione parziale, al posto di una totale.
Potremo anche fare una potatura di sfrondatura.

TOP

Luglio

Situazione: Fare attenzione ai danni che possono essere provocati dal sole intenso, il caldo e l'aria secca. Le specie a foglia delicata (aceri) devono essere collocati in semi-ombra. Il sole potrebbe portare i vasi a temperature insostenibili per le radici (anche le piante che più amano il sole come Pini, Ginepri, ecc.) con un conseguente blocco delle funzioni vitali.
Innaffiamento: E' la cura più importante del mese dato che il fabbisogno idrico delle piante è al massimo. Un solo giorno senza acqua su alcune specie (Acero, Faggio, Serissa, ecc.) potrebbe provocare danni irreparabili.
E' buona cosa spargere dello sfagno o del muschio sulla superficie della terra, fornirà un'umidità supplementare sotto le foglie, molto utile in caso di vento secco e caldo.
E'meglio effettuare le innaffiature la mattina, quando la terra ha una temperatura più simile a quella dell'acqua così da evitare shock termici.
Le nebulizzazioni della chioma sono molto salutari ma vanno effettuate in assenza di solo per evitare che le goccioline facciano un "effetto lente" usionando le foglie.
Rinvaso: Non bisogna effettuare nessun rinvaso. Toccare l'apparato radicale di una qualunque pianta potrebbe portarla alla morte.
Per piante che risiedono in un vaso molto piccolo potrebbe essere necessario spostarle in un vaso più grande (senza toccare le radici) oppure inserire completamente il vaso piccolo in uno più grande.
Fitosanitari: Valgono i consigli di giugno, evitare di innaffiare alla sera tardi, per evitare che l'umidità favorisca l'apparizione della peronospora.
E'il mese prediletto per il ragno rosso per infestare le piante, in particolare lgi Olmi. Bisogna essere pronti ad intervenire con un buon acaricida.

TOP

Agosto

Situazione: Come in luglio, la nostra attenzione sarà rivolta ad evitare le bruciature causate dal sole.
Innaffiamento: Come in luglio.
Fitosanitari: Controllare che non vi siano lanugini o afidi nei pini. Se vi fossero trattare con insetticida specifico.
Altro: Non c'è molto da fare in questo mese, visto che la crescita è rallentata, oppure si è fermata a causa del calore e la secchezza dell'aria.

TOP

Settembre

Situazione: E' un mese di transizione tra l'estate e l'autunno. Le specie da interno devono essere riportate in casa e quelle da esterno dovranno essere poste in pieno sole tutto il giorno.
Innaffiamento: E' possibile che il vostro bonsai abbia una maggiore esigenza d'acqua, per il destarsi dal letargo estivo.
Fitosanitari: Se la temperatura si mantiene calda vi è ancora il rischio di malattie. Useremo un insetticida generico ogni quindici giorni.
Nei pini dobbiamo iniziare ad usare fungicidi a base di rame, in previsione dell'apparizione di un fungo che spesso colpisce i pini e che produce strisce orizzontali giallognole negli aghi. Impiegheremo un concime con più alto contenuto di fosforo e potassio per indurire la legna e favorire la formazione di nuove gemme da fiore.
Rinvasi: E' presto per trapiantare ogni specie, ma se il trapianto non richiede la potatura delle radici, potremmo eseguirlo. Dobbiamo potare le specie da frutto all'inizio di questo mese, perché le gemme da fiore del prossimo anno si possono formare prima dell'inverno.
Filo: Togliere il filo ai rami che hanno preso la forma. Attenzione anche ai pini col filo: questo è il momento in cui i rami si ispessiscono.
Materiale raccolto in natura: Per far sopravvivere il materiale raccolto in natura e avere in futuro bellissimi bonsai l'inizio della primavera, nel momento in cui le gemme cominciano ad aprirsi, e l'inizio dell'autunno siano i periodi più favorevoli.
Dopo aver raccolto la pianta, vaporizzatene le radici con acqua in cui avrete sciolto dell'ormone, avvolgetela con sfagno umido e mettetela in un sacco di plastica o di iuta. Appena arrivati a casa, riempite di perlite, sabbia e pietrisco (materiale risultante dalla frantumazione meccanica della roccia, quello usato per fare il calcestruzzo) un vaso da coltivazione e piantatevi l'albero. Lasciatevelo per almeno 3 anni, senza aver fretta di posizionarlo in un vaso bonsai! L'albero deve crescere vigorosamente prima d'impostarlo.
Se, dopo sei mesi o un anno, vi accorgerete che vive bene, cominciate un programma di concimazione usando metà del dosaggio solitamente consigliato. Se la pianta continuerà a vegetare, cominciate la normale concimazione una volta al mese. Durante questo periodo, occasionalmente, potete usare anche un preparato ormonale. Aiuterà il bonsai a vivere meglio.
Potatura: Con le forbici si tagliano i rametti degli abeti accorciandoli, lasciando però 4-5 serie di aghi. Cipressi, ginepri, chamaecyparis vanno pizzicati con le unghie per accorciare la nuova vegetazione. Se le essenze sopraccitate, anziché pizzicate fossero tagliate con le forbici si noterebbe nel punto del taglio un antiestetico colore scuro.
Succhioni: I succhioni sono getti verticali molto vigorosi che nascono in genere da gemme pronte dei rami: hanno solo delle gemme a legno e vanno eliminati presto. Al bonsaista interessano quelli che nascono molto bassi dal tronco, poiché sono utili per farne ingrossare la base. Quando invece dei succhioni si sviluppano su un ramo non si deve permettere loro di provocare un ingrossamento irregolare del ramo stesso. Se si trovano nella parte alta del bonsai, guasterebbero completamente l'equilibrio delle proporzioni tra i rami bassi, che devono essere grossi e i rami alti che devono essere più sottili. Vanno quindi eliminati appena ci si accorge che la loro presenza può avere brutte conseguenze.
Talee legnose: Si possono eseguire talee legnose e spesso queste (specialmente quelle di conifera) riescono a radicare meglio di quelle effettuate in primavera.

TOP

Ottobre

Situazione:Il periodo vegetativo sta finendo, entriamo nel pieno dell'autunno.
Innaffiamento: Gli alberi iniziano ad entrare in riposo vegetativo, la necessità di acqua sarà minore. Non avviene la stessa cosa per le specie da interni.
Fitosanitari: Non sarà necessario usare un insetticida, ma un fungicida sistemico. Concimare leggermente conifere e specie da interno. Da novembre a marzo non occorre dare fertilizzanti.
Altro: E' un mese adatto al trapianto di piante da frutta ed a foglie caduche. Per le conifere potremo attendere, fino alla fine di questo mese o all'inizio del prossimo. In ottobre si fa la potatura dei grossi rami dei pini, poiché la linfa non circola più abbondante, i pini potati drasticamente dovranno essere un po' riparati in inverno.

TOP

Novembre

Situazione: Entro questo mese tutti gli alberi a foglia caduca devono restare senza foglie o averle già ingiallite. Il freddo comincia a farsi sentire ed i bonsai devono essere protetti, soprattutto quelli da poco trapiantati.
Innaffiamento: In generale valgono gli stessi principi esposti per il mese precedente.
Fitosanitari: Da questo mese tralasceremo la concimazione fino all'arrivo della primavera. Non sarà necessario l'uso di fungicida. Basterà l'applicazione di olio.
Altro: Questo è l'ultimo mese in cui si può trapiantare. Si consiglia di farlo soprattutto per pini e conifere.
Proteggeremo i pini recentemente trapiantati. Possiamo anche potare ed avvolgere: ora , però, i rami saranno meno flessibili.

TOP

Dicembre

Situazione: Tutti gli alberi devono ora rimanere in letargo. Nelle zone fredde, devono essere protetti, in modo da non essere colpiti dalla neve o dalle gelate.
I bonsai da interni devono ricevere quanta più luce possibile e non devono essere esposti a correnti di aria fredda, né al calore diretto del riscaldamento.
Innaffiamento: Valgono le regole del mese di novembre.
Fitosanitari: Potremo eventualmente eseguire un'applicazione di fungicida; di insetticida non è necessario.
Altro: Questo è un mese di riposo.
E' una buona occasione sfruttare il tempo per rileggere i propri libri di bonsai, state certi che ad ogni rilettura troverete nuovi spunti ed imparerete nuove cose!

TOP