Webmaster e-mail - sito

Torna a Ottenimento - Come Scegliere - Come Procedere
Versione Stampabile

Prelievo in Natura - Yamadori

Prelevare una piantina direttamente da un bosco, è sicuramente un metodo relativamente semplice e che ha dalla sua il fatto di poter avere a prezzo nullo del materiale di partenza già sviluppato e con un'età apparente notevole.
In Giappone molti bonsai, tra i più famosi per bellezza e anzianità, come molti pini neri, a cinque aghi o ginepri, sono stati ottenuti proprio col metodo Yamadori. Da un lato inoltre avere una piantà già formata toglierà parte del gusto della creazione a molti bonsaisti.
Il prelievo di bonsai in un bosco però, coniuga la raccolta di materiale allo spirito di unione profonda con la natura stessa che è uno dei valori fondamentali di quei pololi orientali che hanno dato origine a questa arte.

Come Scegliere

Trovare una pianta adatta a diventare un bonsai in natura può risultare un'impresa assai ardua.
I posti in cui cercare possono essere molti. Bisogna considerare che per un bonsai sono da ricercare forme particolari per le piante; di conseguenza parrà strano ma le piante migliori reperibili in natura sono quelle che hanno "sofferto" di più. Le zone in cui cercare possono essere quindi boschi particolarmente rocciosi, bordi di linee ferroviarie o di fiumi. Insomma luoghi in cui le piante possono aver avuto difficoltà a crescere e quindi che hanno maggiori probabilità di essere contorte piegate o di forme bizzarre.
Una volta trovato un esemplare interessante vanno valutate attentamente tutte le caratteristiche della pianta.

Molto utile è riuscire ad immaginare da subito quale potrebbe diventare la forma finale della pianta, come potrebbe essere lavorata e cercare di vederla già in un vaso. Spesso ci si accorge troppo tardi che la pianta prelevata in realtà non aveva le caratteristiche per diventare un bonsai.
E' inutile e assolutamente sconsigliabile, prelevare piante in modo selvaggio; la natura va rispettata ed è quindi saggio effettuare questa procedura nel modo adeguato per assicurare al futuro bonsai le maggiori possibilità di sopravvivenza.

Come Procedere

Il periodo consigliato è il tando inverno, quando la temperatura di addolcisce e la vegetazione si risveglia. Le radici si difendono meglio meglio da eventuali danni e sono più disposte ad ettecchire facilmente in un nuovo terreno.
Un altro periodo utilizzabile è anche la primavera inoltrata, tra aprile e maggio, soprattutto nelle zone montane, ed in autunno.
Ecco come procedere:

Per un paio di mesi, in attesa che la pianta possa riprendere tutte le sue funzioni, è bene porla in un normale vaso con terriccio non fertilizzato, annaffiandola abondantemente e mantenendola riparata dal sole.
E' consigliabile anche porla in una piccola serra per limitare l'evaporazione.
Quando la pianta comincerà a buttare nuovi germogli, allora si potrà procedere al rinvaso in un contenitore bonsai.

TOP