Famiglia: Rubiacee
Origine: Estremo oriente e coste mediterranee. Nella varietà
Harlandii raggiunge anche i 12-13 metri di altezza.
Foglie: Piccole persistenti e lanceolate, di dolorazione verde, molto lucida. Il colore verde è interrotto da striature bianco-gialle
Fiori: Bianchi a campanella sono semplici e bisessuati. Appaiono sparodicamente durante tutta l'estate e a settembre ricoprono tutta la pianta.
Frutti: Il frutto è capsulare ed i semi che esso contiene sono provvisti di un endosperma copioso e carnoso o più raramente cartilagineo.
Le particolarità di questa specie, che la rendono adatta per i bonsai, sono la corteggia scquamata di colore beige o grigio e le radici lunghe e serpeggianti che spesso avvolgono la parte inferiore del tronco.
E' una pianta di semplice lavorazione adatta anche a principianti. In Giappone viene spesso usata con rocce mentre in Cina viene utilizzata per la creazione di paesaggi.
All'interno, dove va collocata durante i mesi invernali, può sopravvivere anche con luce artificiale, utilizzando lampade specifiche per piante. Dalla primavera all'autunno si posiziona all'esterno, al riparo dai raggi diretti del sole. La temperatura non deve mai scendere sotto gli 8-10 gradi.
In generale necessita di abbondanti e frequenti annafiature, soprattutto in estate o con forte vento. In inverno si annaffia quando il terreno è secco e, se la pianta è all'interno, si deve posizionare sotto di essa un vassoio con della pozzolana in modo da assicurarle una certa umidità.
il terreno ideale è costituito al 50% di akadama, 40% di terra pronta e 10% di sabbia. La concimazione va effettuata alla ripresa vegetativa (marzo-aprile) ogni 8-10 giorni. Non concimare luglio e agosto.
Rinvaso:
Ogni 3-4 anni per gli esemplari più maturi, ogni 1-2 anni per quelli giovani. Il periodo migliore è la tarda primavera, quando la temperatura si è assestata tra i 15-20 gradi.
Preferibilmente in aprile maggio.
Effettuando il rinvaso è necessario districare le radici e ridurle di 1/3. Ridurre di 1/3 anche l'apparato fogliare in modo da accellerare la ripresa della pianta.
Potatura:
La potatura non crea particolari problemi. Va effettuata durante la ripresa vegetativa e facilita lo sviluppo di nuovi getti.
Tutti i rametti secchi presenti vanno eliminati durante tutto l'anno.
Pinzatura:
Fino a giungno vanno pinzati i nuovi germogli lasciano una coppia di foglie quando un ramo ne presenta 5 o 6. In questo modo si perderà la fioritura primaverile ottenendo però una vegetazione folta e verde.
Avvolgimento:
E' possibile effettuarlo durante tutto l'hanno facendo attenzione a non incidera la corteccia
Occasionalmente si possono verificare attacchi di afidi, cocciniglia, molto minacciosa per le radici, aleuroidi e ragnetto rosso. In presenza di queste patologie è bene intervenire con i comuni prodotti antiparassitari, utilizzando le dosi consigliate ed effettuando almeno tre trattamenti a distanza di dieci giorni uno dall’altro.
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