Gli stili suddividono le piante a secondo della loro forma naturale. Ogni albero, nella realtà, cresce e si sviluppa in modo diverso a seconda di svariati fattori;
Cedro in stile Ne-Tsuranari (2 tronchi dalla stessa radice),
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Rappresenta una pianta cresciuta in libertà e con tutte le condizioni a lei favorevoli.
E' formato da una sola pianta dal tronco verticale
perpendicolare al vaso. I rami si alternano con simmetria lungo il tronco assottigliandosi
verso la cima. In natura questa forma è normalmente riscontrabile in tutte le conifere.
Forma: Questo è lo stile più soggetto a delle regole base per assicurare la
naturalezza della pianta e la sua armonia. Il primo ramo dovrebbe partire da circa
un terzo dell'altezza totale della pianta solitamente sulla sinistra. Gli altri rami
partono sfasati dal primo si 120 gradi e salendo in altezza fino alla cima. Fondamentali
sono le radici (nebari) che devono partire a raggiera dalla base dell'albero.
Forma molto diffusa in natura. Il tronco sale verticale dal vaso come nello stile Chokkan,
ma diversamente da questo il tronco è irregolare e presenta delicate curve. L'apice dell'albero
è comunque perpendicolare al centro della base del tronco.
Forma: I rami partono dall'esterno delle curve presenti sul tronco e hanno una leggera
inclinazione verso il basso. I rami che partono dall'interno delle curve sono innaturali e
vanno eliminati.
L'apice è inclinato entro un'angolazione di circa 45° rispetto alla base. In natura si
possono trovare piante del genere in luoghi ventosi o su scogliere.
Forma: Il primo ramo si sviluppa nel senso opposto all'inclinazione bilanciando
la pianta. Questo ramo è molto importante per l'armonia della pianta e dovrebbe partire
da un terzo dell'altezza totale. Al bilanciamento deve contribuire anche una radice nella
direzione opposta all'inclinazione.
In natura troviamo spesso alberi del genere in condizioni estreme di sopravvivenza su
dirupi montani ad esempio.
Forma: La chioma dell'albero può formarsi anche completamente al di fuori del
vaso scendendone al di sotto. Il contenitore è fondamentale per valorizzare la composizione,
nonchè per bilanciare la pianta sporgente.
Dai cinesi viene anche definito come "sporgente sull'acqua" in quanto in natura si
trovano queste forme sulle rive di fiumi o laghi.
Forma: La pianta sporge da un lato del vaso. Lo stile prevede 2 apici: uno in
alto e uno sul ramo più basso che comunque non scende mai al di sotto della base del vaso.
Così denominato perchè assomiglia ad una scopa rovesciata. Possiamo pensarlo come una variante
dello stile eretto da cui eredita il tronco principale diritto, che si dirama in una serie di
rami che crescono con un angolo abbastanza stretto rispetto alla verticale. Questi rami si
dividono in rami secondari sempre più piccoli con lo stesso andamento di quelli principali
proprio come la saggina usata per le scope.
A differenza dello stile eretto formale, i rami si dipartono pressappoco dallo stesso punto
e sono più o meno della stessa lunghezza.
Se agli stili eretti o inclinati forziamo la crescita dei rami tutti in una stessa direzione,
otteniamo lo stile a vento.
Questo stile caratterizza l'albero che vive nella particolare situazione dell'essere continuamente
colpito dal vento. Un chiaro esempio è dato dall'albero che si trova su di una scogliera: tutti i rami
che si trovano nella scia del vento riescono a sopravvivere o comunque si modellano secondo
quella linea; i rami che crescono contro vento vengono inevitabilmente frenati nella crescita
o strappati(jin).
Uno stile inclinato posto sotto vento dovrà dunque avere il ramo principale
dalla stessa parte della inclinazione dell'albero che si protende nella direzione del vento.
Lo stile literati, così denominato dalla traduzione literaty = erudito, era lo stile
amato dalla gente di cultura,come pittori, poeti, dotti, letterati.
L'albero viene rappresentato nei suoi elementi essenziali, in poche parole é la traduzione
in materiale vivente di quell'esile albero, o meglio dell'idea di albero che troviamo nelle
antiche pitture giapponesi.
Questo stile rappresenta, con i contorcimenti del fusto principale, quegli alberi che hanno
subito forti condizionamenti ambientali, ma continuano a sopravvivere ad essi.
Forte esposizione
ai raggi solari, pressione prolungata di un manto nevoso, forti turbinii di vento sono i
responsabili di queste pittoresche forme.
La vena di corteccia che si avvolge a spirale irregolare sulla struttura portante ormai
secca e sbiancata del legno caratterizza questo stile.
Tipica forma dei ginepri di alta montagna o di quelli delle scogliere battute dal vento.
Si tratta di un albero che ha una parte del tronco scortecciato ed il legno
esposto agli agenti atmosferici.
Il risultato della lavorazione è di grande impatto, la parte di legno secco, evidente
soprattutto alla base del tronco, richiama chiaramente l’ intensità delle forze
che lo hanno forgiato.
La parte di legno secco che segue l’andamento del tronco viene definito shari.
Il nome deriva dalla composizione che riunisce nello stesso vaso due
piante una grande e una piccola con le stesse caratteristiche e lo stesso
andamento proprio come una madre che accompagna il figlio.
Le basi delle piante devono essere molto vicine fino a fondersi nel tempo, può
già essere una unica base.
In natura si incontrano questo tipo di piante quando un albero è caduto ma continua a vivere. Il tronco principale rimane interrato ed inizia ad emettere radici nuove mentre i rami rivolti verso l'alto continuano a svilupparsi.
Come bonsai vengono utilizzate piante che in altri stili non sarebbero adeguate perchè ad esempio sprovviste di rami in un lato del tronco.
Per ottenere un Ne-Tsuranari si procede come segue:
Se il tronco è stato piegato correttamente i rami dovranno formare un piccolo boschetto.
Quando la roccia é così grande da divenire il punto focale della composizione, l'albero
è piantato su di essa o si protende verso l'esterno da un anfratto della medesima.
Come ci suggerisce il nome stesso, questo albero vive aggrappato alla roccia.
La roccia offre un anfratto, una concavità o una fessura dove vengono ospitate le radici
proprio come accade in natura.
Lo stile su roccia rappresenta un albero che, nato vicino ad una piccola roccia o sopra di essa,
ha imbrigliato con le sue radici la roccia stessa.
In poche parole, base del tronco e radici hanno inglobato la roccia facendola diventare
parte integrante dell'albero.